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2022 Maggio

Senegal maggio 2022

Buon giorno a tutti, presenti e assenti, impegnati e distratti..

Nell’allontanarsi della odiosa pandemia di Covid, dobbiamo riprendere la nostra vita normale e dimenticare le paure, le angosce e dare spazio alla ragione e al fatalismo. Magari nel capire quanto la vita ci è cara e quanto viviamo senza le regole necessarie a renderla serena, lunga e condivisa, potremo iniziare un modo nuovo di vedere le cose, di muoverci, di programmare, di condividere. La filosofia che abita nell’animo e nel cuore di chi scrive, nasce da un pensiero di universale pace, serenità, nel rispetto delle diversità, anzi nell’amore verso la natura che è tutto tranne che banane, una fucina di diversità che la rendono la “vita” su questo pianeta, unica e irripetibile.

Molte altre cose vorrei esprimere e comunicare, ma il tema più specifico è il progetto che noi della Hermanos vogliamo portare a termine in Senegal. Ve ne ho già parlato in passato, oggi dopo una pausa forzata, proviamo a lavorare per fare della volontà una cosa concreta.

In pratica nel mese di maggio 2022 il sottoscritto Presidente Hermanos prenderà un volo per il Senegal. Presumo un viaggio di due o tre settimane. Ho lavorato per confermare gli appoggi in loco e in particolare quello di Carlo Baroni direttore generale della Irritec Senegal S.A. e presso Scova Senegal, essenziale per dar seguito alla donazione. Ricordo che la donazione riguarda l’aiuto ad una comunità che lavora la terra e che necessità di razionalizzare il lavoro di coltivazione. Nella endemica carenza d’acqua in molte zone dell’Africa è necessario che l’aiuto rivolto a questa problematica sia mirato alla massima razionalità per evitare sprechi di acqua così scarsa e quindi preziosa.
E’ in progetto la donazione di un impianto di irrigazione goccia a goccia con l’inserimento di una pompa a energia solare. E’ chiaro, per primo a me stesso, che solamente in loco e con l’aiuto dell’amico Baroni Carlo potrò capire che cosa veramente è fattibile nell’ottica della spesa che la Hermanos può affrontare e anche del necessario presupposto che ciò che doniamo sia di reale utilità per lungo tempo.

Il Villaggio di Dassilame Sèrène, luogo dell’intervento, è facilmente individuabile con una ricerca Google. La ricerca di darà elementi per capire meglio la situazione. Naturalmente nel viaggio farò tappa anche a Palado di Kaolack per verificare le donazioni già fatte alla scuola e al villaggio per il pozzo.

Devo informarvi che ho conosciuto un nostro connazionale Palamin Severino di Bibione che da anni opera in Senegal con la sua Onlus avendo la capacità e caparbietà di realizzare opere di grande valore. Con il suo appoggio potrò migliorare le mie conoscenze in loco che mi saranno utili anche per la donazione.

Sarà mia premura e dovere fare molte foto e video e il resoconto delle spese occorse. Come sempre ricordo che una parte delle spese vive è sostenuta dal sottoscritto allo scopo di alleggerire il peso sul bilancio della Onlus. Ci tengo a precisare anche se a qualcuno parrà fuori luogo, ma per me è ulteriore garanzia di trasparenza nei confronti di chi ha donato alla Hermanos e giustamente vuole vedere che il denaro è speso e speso bene.

Vi informerò ancora nei prossimi giorni.

Il Presidente Hermanos Onlus Stefano Zambon

Relazione di maggio 2022

Il viaggio del 27 aprile per Dakar è l’inizio del nuovo progetto della Hermanos Onlus per il Senegal. Il 28 aprile si parte dalla capitale per Toubacouta regione Fatick per incontrare Aly Mane il senegalese che ha chiesto di essere aiutato con l’acquisto di una pompa per l’estrazione dell’acqua dal suo pozzo con l’ausilio di pannelli fotovoltaici.

Il villaggio di Dassilame Serene a due passi da Toubacouta situato nel delta dell’enorme laguna chiamata Delta del Saloum e a pochi chilometri dal confine con il Gambia, zona meravigliosa per la biodiversità nella foresta di mangrovie, è la casa di Aly Mane. Visito il terreno di Aly, coadiuvato da Carlo Baroni italiano che vive e lavora in Senegal da tempo nel settore agricoltura, che coltiva con la famiglia sotto un sole molto forte e alte temperature. I pochi ortaggi che vedo sono con la testa chinata verso il basso. Nel mercato di Kaolack cerchiamo un rivenditore che ci possa fornire l’attrezzatura con un prezzo per noi abbordabile. Riusciamo a trovare un rivenditore e con l’aiuto di Ndiaga Seck nostro punto fermo di contatto in Senegal, come sempre, ci accordiamo per l’acquisto e per la posa di tutto il necessario. Considerata la situazione in addivenire, mi riservo di analizzare tutto al mio rientro in Italia e con l’ulteriore condizione non negoziabile di un supporto tecnico da parte di un agronomo che avvii la stagione di semina e raccolto. Per questo ultimo fatto sono stato indirizzato dall’amico

Carlo Baroni di Irritec Senegal verso Ioseph Bassanne che insegna agraria nella scuola di paese limitrofo Sokone Associazione per la gioventù e l’iniziativa rurale Nioumbato.

Panchine donate alla scuola Kaolack

Nell’occasione di fare base a Kaolack, nonostante il persistere di ben 42 gradi di calore, ho visitato la scuola Ndangane3 che nel suo interno ospita due classi di bambini ciechi e ipovedenti. Per questo istituto la nostra Onlus aveva già dato un contributo per la costruzione di panchine da usare nei momenti di ricreazione scolastica per un importo di € 250.000. Il Direttore Ibrahima Diouf mi ha spiegato come si svolge l’insegnamento di questi bambini facendomi vedere il funzionamento delle macchine per la scrittura e lettura Braille. ll Braille è un sistema di lettura e scrittura tattile a rilievo per non vedenti e ipovedenti, messo a punto dal francese Louis Braille nella prima metà del XIX secolo.

Preside e alunni scuola Kaolack

Ho conosciuto l’insegnate preposta a questo tipo di insegnamento la Signora Khodia Cisse’. presso la sua abitazione in periferia della città. Nei giorni di mia presenza a Kaolack era in vigore il periodo religioso denominato Ramadan. Il Ramadan è il nono mese del calendario islamico, osservato dai musulmani di tutto il mondo come un mese di digiuno, preghiera, riflessione e comunità. Ho avuto una bellissima impressione dell’insegnante che mi ha spiegato, tra tutto il resto, la difficoltà che i bambini ciechi di famiglie molto povere, possano frequentare la scuola non avendo i mezzi per recarsi tutti i giorni all’istituto. Per questo fatto la scuola pensa di acquistare un pulmino per la raccolta dei ragazzini nelle loro case, attualmente sono spesso ospitati a casa dell’insegnate stessa e del direttore Ibrahima. Una parte del denaro è già in possesso d

Preside e insegnante classe bambini ciechi Kaolack

ell’Istituto, manca il resto per l’acquisto. Il pensiero credo alternativo per questi bambini è affittare un alloggio che li ospiti durante la settimana scolastica. Da parte della hermanos si pensa ad un aiuto e ci si riserva di verificare la disponibilità economica del momento. Una volta in Italia verificheremo quando è possibile dare alla scuola, previa alcune precisazioni e possibili garanzie.

Il sottoscritto ha chiesto al Direttore una lettera di richiesta ufficiale e documentazione inerente.

Il Presidente Stefano Zambon

Scuola Kaolack